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Come evitare la discriminazione dell’IBAN?

L’IBAN è stato introdotto per semplificare i trasferimenti bancari in Europa. Con la creazione del regolamento SEPA (Single Euro Payments Area), gli Stati membri sono ora legalmente obbligati ad accettare tutte le transazioni effettuate con IBAN di altri Paesi SEPA come pagamento locale. Quindi, è sorprendente che alcune banche europee non riconoscano l’IBAN di altri stati SEPA. Questa pratica viene chiamata discriminazione IBAN, ed è illegale.

Orientarsi tra i pagamenti in relazione all’IBAN può creare confusione a volte, poiché non tutte le banche aderiscono alle disposizioni. Nel seguente articolo abbiamo pertanto raccolto alcune informazioni cruciali per spiegarle cos’è l’IBAN e come influisce sui suoi pagamenti:

Cos’è l’IBAN?

L’IBAN è il numero di conto bancario internazionale introdotto dal Comitato europeo per gli standard bancari per ridurre gli errori nei dettagli bancari. A differenza dei codici SWIFT/BIC, che identificano la banca, un IBAN identifica il conto bancario. I Paesi supportati dall’IBAN comprendono sia l’UE che lo SEE e diversi Paesi non UE/SEE.

Nota: Per controllare la validità e l’accuratezza dell’IBAN, consigliamo di controllare il calcolatore IBAN.

A cosa serve l’IBAN?

L’IBAN è uno standard per identificare i conti bancari, indipendentemente dal fatto che si trovino o meno nello stesso Paese. Utilizzando l’IBAN è possibile effettuare pagamenti locali ed europei tra i Paesi SEPA. Sono inclusi i Paesi dell’UE e dello SEE, nonché quelli della zona europea ma che non fanno parte dell’UE o dello SEE. In sostanza, con il suo IBAN, non dovrebbe esserci alcuna distinzione tra pagamenti nazionali e pagamenti SEPA.

Il vantaggio di un IBAN europeo è che non deve aprire diversi conti in altri paesi dell’UE per effettuare e ricevere pagamenti in euro. Può utilizzare l’IBAN del suo Paese per ricevere ed effettuare pagamenti.

Come faccio a sapere se ho un IBAN?

Ai sensi del Regolamento 924/2009, tutti i Paesi SEPA devono comunicare automaticamente i numeri di conto in formato IBAN quando effettuano pagamenti. Tuttavia, alcuni Paesi non lo fanno e offrono invece ai loro clienti la possibilità di generare l’IBAN sul loro sito web e di comunicarlo loro stessi al destinatario. Ad esempio, il Regno Unito non comunica i codici IBAN quando effettua un pagamento. I clienti devono generarli separatamente per effettuare un bonifico SEPA, anche se il Regno Unito fa parte dell’area SEPA. Oppure il cliente deve contattare la banca per ottenere il supporto relativo all’IBAN.

Cos’è la discriminazione IBAN?

La discriminazione IBAN si verifica quando un’istituzione di un Paese SEPA rifiuta di accettare transazioni verso e da IBAN di un altro Stato SEPA. Ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 260/2012, le istituzioni devono accettare il codice IBAN provenienti da Stati appartenenti allo SEE. Procedere diversamente è illegale.

Molte autorità locali hanno implementato e multato le istituzioni che hanno impedito ai clienti di pagare le loro fatture da un altro Stato SEPA. Ad esempio, le autorità italiane hanno multato tre importanti società di telecomunicazioni perché impedivano ai loro clienti di pagare le loro bollette di telefonia mobile da un altro Stato SEPA.

Come posso identificare la discriminazione IBAN?

La discriminazione IBAN può assumere varie forme, ad esempio, richiedendo di seguire un rigido formato locale quando si effettua un bonifico, come l’utilizzo del codice nazionale di quel particolare Stato o la richiesta d’inserire l’IBAN su un modulo nazionale. Prendiamo come esempio uno spagnolo residente in Francia che deve effettuare un bonifico bancario verso un istituto spagnolo da una banca francese, ma la banca spagnola non riesce ad avviare un pagamento SEPA standard perché il conto IBAN del destinatario ha sede in Francia e non inizia con un ES ma con un FR. Un altro esempio potrebbe essere quello di un residente belga che lavora per un’azienda tedesca e non riesce a ricevere lo stipendio sul suo conto bancario belga perché la banca tedesca si rifiuta di effettuare il pagamento.

Cosa posso fare se il mio IBAN non viene accettato?

Di seguito sono illustrati alcuni passaggi generali da seguire nel caso in cui il suo IBAN non venga accettato:

  • Inviare un reclamo formale scritto, spiegando che questa pratica è contraria alla legge
  • Informare le autorità locali della violazione dell’Articolo 9. Di fatto, questa azione è incoraggiata
  • Contattare la banca o il fornitore d’IBAN, informandoli della violazione. I fornitori d’IBAN, comprese le banche locali, si offrono di aiutare i loro clienti se il loro IBAN viene rifiutato e prendono il controllo della situazione per risolverla in modo più diligente e internamente. Molti di loro offrono moduli per ottenere le informazioni necessarie a gestire la situazione

Nonostante la legge esistente, l’intolleranza nei confronti degli IBAN non locali è ancora in corso. Molti titolari di conti individuali, pur essendo consapevoli dei loro diritti, non possono fare nulla quando un’istituzione si rifiuta semplicemente di aderire alla legge. Ad esempio, le aziende europee rifiutano i pagamenti SEPA e gli addebiti diretti con IBAN GB in seguito alla Brexit, anche se il Regno Unito fa ancora parte dell’area SEPA.

Rivolgersi alle autorità locali spesso richiede molto più tempo di quanto molti correntisti siano semplicemente disposti a dedicare. Per questo motivo, alcune aziende hanno offerto il loro aiuto ai clienti, sperando di ridurre alcuni degli impatti dei pregiudizi contro gli IBAN non locali.

Ad esempio, Wise ha iniziato a fornire ai propri clienti degli IBAN europei con il codice BE per gli addebiti diretti, e incoraggiano i clienti a condividere i dettagli di eventuali banche o commercianti che rifiutano di accettare l’IBAN di Wise per una transazione, in modo da poter prendere in carico la situazione per conto del cliente e far accettare il suo IBAN nel loro sistema.

Come evitare la discriminazione dell’IBAN?

Lei, come cliente, è generalmente incoraggiato a denunciare questi istituti e a presentare un reclamo formale scritto alle autorità locali per violazione del regolamento SEPA. Fortunatamente, esistono organi istituzionali competenti che ricevono i reclami relativi alla discriminazione IBAN. Tuttavia, tale procedura può richiedere del tempo, e nel frattempo lei potrebbe mancare di effettuare dei pagamenti, di ricevere lo stipendio e di effettuare altre transazioni necessarie. In queste situazioni, molti trovano più conveniente cedere e aprire un conto locale o fare ricorso a una soluzione alternativa. Un esempio di una di queste soluzioni alternative è rappresentato dalle neobank o challenger bank.

Molte neobank si sono assunte l’onere di fornire soluzioni ai clienti che hanno subito la discriminazione IBAN. Ad esempio, Revolut ha offerto aiuto contro la discriminazione IBAN per i suoi clienti romeni. Ha stretto una partnership con Libra Internet Bank per fornire circa 1,25 milioni d’IBAN locali a tutti i clienti Revolut in Romania. N26 e Qonto (una banca online francese), allo stesso modo, offrono IBAN locali ai clienti in Spagna e in Italia, e Qonto offre anche un IBAN locale ai clienti tedeschi.

Conseguenze della discriminazione IBAN

La discriminazione IBAN è un ostacolo alla libera circolazione dei capitali. La discriminazione IBAN può influire in molti modi sulle sue transazioni finanziarie quotidiane. Le banche dei datori di lavoro possono rifiutarsi di pagare il suo stipendio tramite addebito diretto semplicemente perché la sua banca si trova in un altro Stato SEPA. Le istituzioni SEPA possono impedirle di pagare le bollette a una società di servizi da altre banche SEPA o d’investire in un altro Paese dell’UE. Le istituzioni di uno Stato SEPA possono comunque addebitarle il costo di un bonifico internazionale, anche se sia il mittente che il destinatario operano con la stessa valuta Euro.

Per quanto riguarda gli Stati SEPA non aderenti all’euro, verrà aggiunto un costo di conversione. Le conseguenze sono infinite, ma questa barriera impedisce ai residenti dell’UE di effettuare transazioni al di fuori del loro Paese, che altrimenti renderebbero la loro vita più facile. Questo è esattamente ciò che le aziende fintech del nuovo millennio stanno cercando di fare.

In breve

Questo articolo offre una panoramica delle norme IBAN e illustra il funzionamento dell’IBAN. L’IBAN è stato introdotto per identificare il conto bancario specifico invece della filiale, semplificare i pagamenti transfrontalieri e ridurre i costi di trasferimento. La legge europea impone a tutte le banche di comunicare l’IBAN ai clienti quando effettuano una transazione, e la legge impone agli Stati membri dell’UE di accettare gli IBAN di altri Paesi dell’UE come locali. Tuttavia, non tutte le istituzioni seguono questa legge e hanno invece discriminato gli IBAN di altri Paesi dell’UE. Questo articolo fornisce alcuni suggerimenti ai clienti nel caso in cui un istituto rifiuti il loro IBAN. Questi suggerimenti includono, in genere, di scrivere un reclamo all’istituzione o d’informare le autorità locali. Poiché la maggior parte delle persone non vuole affrontare una battaglia legale, molti optano per le neobank.

Anche se la discriminazione IBAN esiste, è ancora possibile trovare un modo per beneficiare dei servizi transfrontalieri gestiti dalle altre società dell’Unione Europea pagati attraverso un bonifico. Se una transazione abituale verso un IBAN straniero non funziona, provi a effettuare un pagamento europeo o una transazione estera e chieda alla sua banca di non farle più pagare le transazioni internazionali UE.

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